Quando hai cercato per l'ultima volta la tua azienda su Google, fingendo di essere un cliente che non ti conosce? Non intendo digitare il tuo nome per curiosità: intendo fare il giro completo, con calma, annotando ciò che trovi.
Prima regola: cerca come un estraneo
Il tuo computer, il tuo account e la tua cronologia ti mostrano risultati personalizzati. Per un controllo più fedele usa una finestra privata del browser, meglio ancora dal telefono, e cerca anche da un luogo diverso dall'ufficio.
Il giro di controllo, passo dopo passo
- Cerca il nome esatto dell'azienda. Che cosa compare per primo? Il tuo sito, la scheda, un profilo social, un portale di altri?
- Guarda la scheda sulla destra o in alto. Orari, telefono, indirizzo, foto, recensioni: sono corretti?
- Cerca il tuo servizio più importante con la tua città, come «studio fisioterapico Modena». Compari? In che posizione? Chi ti precede?
- Cerca il tuo nome insieme a parole come «recensioni» o «opinioni». Che cosa si legge di te?
- Controlla la pagina immagini. Le foto che escono ti rappresentano o sono vecchie e fuori luogo?
- Cerca il tuo numero di telefono. Se compare con nomi o indirizzi diversi, hai un problema di coerenza.
- Cerca il nome del titolare, se è parte dell'immagine dell'azienda.
Come leggere ciò che trovi
Hai tre possibili situazioni. Informazioni sbagliate: si correggono dalla scheda o dai siti che le ospitano. Informazioni mancanti: pagine da scrivere, foto da caricare, servizi da descrivere. Informazioni che non controlli: articoli, vecchie notizie, profili aperti da altri. Per questi ultimi serve un lavoro paziente di presidio.
Gli errori più comuni
- Controllare solo una volta e non ripetere nel tempo.
- Guardare solo il proprio sito e ignorare il resto dei risultati.
- Non annotare nulla: senza un elenco, i problemi restano nella testa.
- Credere che un risultato sbagliato sia colpa di Google: spesso nasce da dati vecchi lasciati altrove.
Per un controllo specifico sul sito, vedi anche come capire se il sito funziona.
Un consiglio pratico
Conserva i risultati di ogni controllo in un semplice file, con la data e le osservazioni. Dopo qualche mese potrai confrontare e capire se la situazione migliora, se qualcosa è peggiorato o se sono comparse informazioni nuove da gestire. Questo piccolo archivio è utile anche quando coinvolgi collaboratori o consulenti, perché evita di ripartire ogni volta da zero. Un controllo regolare è un'abitudine di buona gestione, come verificare la vetrina prima di aprire.
La soluzione che resta in azienda
Il controllo fatto una volta fotografa il presente; un presidio costante evita sorprese. Con i team di Pagine Sì! seguiamo la presenza online dell'azienda, dalla scheda Google alle recensioni, e ti consegniamo un quadro chiaro con le priorità. Così sai sempre che cosa vede un cliente quando ti cerca.