Ogni mattina la stessa domanda: «cosa pubblico oggi?». Finisce che posti all'ultimo minuto qualcosa di casuale, oppure niente. Un piano editoriale serve proprio a togliere questa fatica. E non richiede giornate di lavoro: con un buon metodo basta un'ora, una volta al mese.
Cos'è un piano editoriale
È un calendario che dice cosa pubblicare, quando e dove. Niente di complicato: un foglio con le date, un tema per ciascuna uscita e una nota su cosa serve (una foto, un video, un testo).
Il metodo in cinque passaggi
- Guarda il mese che arriva. Segna festività, saldi, ferie, eventi in zona, scadenze stagionali del tuo settore. Sono i punti fissi.
- Scegli tre o quattro temi ricorrenti. Ad esempio: lavori svolti, consigli, novità, persone del team. Ogni uscita appartiene a uno di questi.
- Fissa i giorni di uscita. Decidi in base al tempo che hai davvero, senza esagerare.
- Assegna un tema a ogni data. Alterna i temi e lascia uno spazio libero per le sorprese.
- Annota cosa serve per ogni post. Se serve una foto, scrivilo: così sai già cosa scattare durante il lavoro quotidiano.
Come usare bene la tua ora
Dedica i primi minuti al calendario e il resto ai testi più semplici. Scrivi subito le bozze, anche brevi: le potrai rifinire dopo. Se la tua piattaforma consente la programmazione, usala: eviti di ricordarti ogni giorno di pubblicare.
Gli errori più comuni
- Pianificare troppo, poi non riuscire a produrre i contenuti.
- Rendere il piano rigido: se accade qualcosa di importante, devi poter cambiare.
- Non rivedere mai il piano: a fine mese guarda cosa ha funzionato e cosa no.
- Dimenticare il collegamento con gli obiettivi dell'azienda: cosa vuoi che facciano le persone dopo aver visto il post?
Un modello da copiare
Crea una tabella con quattro colonne: data, tema, contenuto da preparare, stato. Nella prima riga scrivi la prima uscita del mese, nella seconda la successiva, e così via. Nella colonna «stato» usi tre parole: da fare, pronto, pubblicato. A colpo d'occhio vedi cosa manca. Se lavori con altre persone, condividi il foglio: ognuno sa cosa deve fornire e quando. Dopo due o tre mesi il piano diventa quasi automatico, perché i temi si ripetono e puoi riutilizzare le impostazioni dei mesi precedenti.
La soluzione che resta in azienda
Un piano fatto da soli è un ottimo punto di partenza, ma richiede disciplina ogni mese. Con i team di Pagine Sì! possiamo prendere in carico la regia: piano, testi e immagini coerenti con l'immagine coordinata dell'azienda. Trovi i dettagli nel servizio social e reputazione. Resta a te la parte più importante: raccontare il lavoro, che noi aiutiamo a rendere chiaro.