«Il sito ce l'abbiamo, ma ha qualche anno.» È una delle frasi che sento più spesso. La domanda giusta non è quanti anni ha, ma se fa ancora il suo lavoro: farsi trovare, farsi capire, portare contatti.
Quando basta aggiornarlo
- La struttura è chiara e il sito funziona bene da smartphone.
- Mancano solo contenuti: servizi nuovi, foto recenti, recensioni, un modulo più semplice.
- Il sistema di gestione è aggiornabile e sicuro.
In questi casi un intervento mirato su testi, immagini e pagine dei servizi dà spesso più risultati di un rifacimento completo.
Quando conviene rifarlo
- Da smartphone è scomodo o lento, e sistemarlo costerebbe quanto rifarlo.
- Non puoi modificarlo da solo o dipendi da chi lo ha fatto anni fa.
- L'azienda è cambiata: nuovi servizi, nuovi mercati, nuove lingue.
- Non porta contatti e non sai nemmeno quanti ne porta.
Come decidere in pratica
- Misura per un mese visite e contatti dal sito.
- Fai la prova dei cinque secondi: chi non ti conosce capisce cosa fai?
- Elenca cosa manca e cosa non funziona, poi chiedi una valutazione su entrambe le strade.
Il mio consiglio
Se rifai il sito, approfittane per impostarlo per la ricerca su Google e per raccogliere contatti, non solo per cambiare grafica. Tra gli strumenti che uso ci sono siti vetrina, e-commerce e landing page per le campagne: la scelta dipende da cosa deve fare il sito. Ne parlo anche nella pagina sui siti web.