Ivan CarcassiConsulente marketing
← Tutti gli articoli
Bonus e incentivi · 7 ottobre 2026 · 5 min di lettura

Bonus pubblicità 2026: cosa rientra davvero, le scadenze e perché Google e social restano fuori

Ogni anno, a marzo, mi arriva la stessa domanda: «posso scaricare la pubblicità?». La risposta breve è: dipende da dove la fai. E nel 2026 la risposta è più stretta di quanto molti imprenditori pensano.

Che cos'è il bonus pubblicità

È un credito d'imposta pari al 75% del valore incrementale degli investimenti pubblicitari rispetto all'anno precedente. Non si calcola su tutta la spesa, ma solo sulla parte in più. Per accedere serve un aumento di almeno l'1% rispetto al 2025.

Possono richiederlo imprese, lavoratori autonomi ed enti non commerciali.

Cosa rientra nel 2026

Rientrano solo gli annunci sulla stampa quotidiana e periodica, comprese le edizioni online delle testate giornalistiche. Per il 2026 sono esclusi gli investimenti su emittenti televisive e radiofoniche.

Cosa non rientra (ed è la parte che sorprende)

  • Campagne Google Ads e pubblicità sui motori di ricerca
  • Sponsorizzate su Facebook, Instagram, LinkedIn e TikTok
  • Banner su siti che non sono testate giornalistiche
  • Volantini, affissioni, cartellonistica

In pratica, la maggior parte del budget di marketing digitale di una PMI resta fuori dal bonus.

Le date da segnare

  • Prenotazione 2026: dal 2 marzo al 1° aprile 2026. La finestra è chiusa.
  • Dichiarazione degli investimenti effettuati: dal 9 gennaio al 9 febbraio 2027, tramite i servizi telematici dell'Agenzia delle Entrate. Chi ha prenotato a marzo non deve dimenticarla.

Un esempio con i numeri

Nel 2025 un'azienda ha speso 10.000 € in pubblicità su quotidiani locali. Nel 2026 ne spende 15.000 €. L'incremento è di 5.000 €, quindi il credito teorico è di 3.750 € (il 75% di 5.000). Il credito effettivo può essere ridotto se le richieste complessive superano le risorse disponibili.

Il mio punto di vista

Il bonus non deve decidere la strategia. Se i tuoi clienti ti cercano su Google, spostare budget sulla stampa solo per il credito significa farsi rimborsare il 75% di una scelta sbagliata.

Ha senso quando la stampa locale parla davvero al tuo pubblico: un negozio di quartiere, un evento, un'attività che vive di notorietà sul territorio bolognese. Per il digitale conviene guardare ad altri strumenti, come i voucher della Camera di Commercio e i bandi regionali per la digitalizzazione.

Il momento giusto per pianificare il 2027 è adesso, non a marzo.