Quante imprese italiane usano l'intelligenza artificiale
Se ne parla ovunque, ma quante aziende italiane usano davvero l'intelligenza artificiale? I numeri ufficiali più recenti sono quelli della rilevazione Istat "Imprese e ICT", anno 2025, pubblicata il 15 dicembre 2025. Riguardano le imprese con almeno 10 addetti.
Il dato in sintesi: una impresa su sei
Nel 2025 usa almeno una tecnologia di IA il 16,4% delle imprese italiane con almeno 10 addetti. Il dato è raddoppiato in un anno (8,2% nel 2024) ed era al 5,0% nel 2023 (fonte: Istat).
| Imprese con almeno 10 addetti | 2024 | 2025 |
|---|---|---|
| Totale | 8,2% | 16,4% |
| PMI (10-249 addetti) | 7,7% | 15,7% |
| Grandi imprese (250 e oltre) | 32,5% | 53,1% |
Fonte: Istat, Imprese e ICT, anno 2025. Il divario è evidente: più di una grande impresa su due usa l'IA, contro meno di una PMI su sei.
Per cosa la usano
Tra le imprese che usano l'IA, secondo Istat (2025):
- 70,8% la usa per estrarre informazioni da documenti di testo;
- 59,1% usa l'IA generativa (testi, immagini, video, audio);
- 41,3% il riconoscimento vocale;
- 20,0% l'apprendimento automatico per analizzare dati.
Guardando alle funzioni aziendali, la più coinvolta è marketing e vendite (33,1%), seguita da processi amministrativi (25,7%) e ricerca e sviluppo (20,0%). Il marketing è quindi il primo terreno su cui le imprese italiane stanno provando l'IA.
Come leggere questi numeri
Tre avvertenze prima di trarre conclusioni:
- Sono escluse le microimprese. La rilevazione riguarda solo le aziende con almeno 10 addetti: artigiani, negozi e studi più piccoli, che in Emilia-Romagna sono la maggioranza delle imprese, non sono conteggiati.
- "Usare l'IA" significa usare almeno una tecnologia di IA, anche un solo strumento. Non dice quanto sia integrata nei processi. Istat segnala che le imprese che usano almeno due tecnologie di IA sono passate dal 5,2% al 10,6%.
- Generativa e non generativa convivono. Nel 2025 l'8,0% delle imprese usa entrambi i tipi, il 6,7% solo IA non generativa e appena l'1,7% solo IA generativa. L'IA non è solo "chiedere un testo a un chatbot".
Il confronto con l'Europa
Secondo Eurostat (dati 2025, pubblicati l'11 dicembre 2025) nell'Unione europea usa l'IA il 20,0% delle imprese con almeno 10 addetti, contro il 13,5% del 2024. In testa ci sono Danimarca (42,0%), Finlandia (37,8%) e Svezia (35,0%); in coda Romania (5,2%), Polonia (8,4%) e Bulgaria (8,5%).
| Imprese con almeno 10 addetti | 2024 | 2025 |
|---|---|---|
| Unione europea (Eurostat) | 13,5% | 20,0% |
| Italia (Istat) | 8,2% | 16,4% |
L'Italia cresce in fretta ma resta sotto la media europea. Anche in Europa gli usi più diffusi riguardano il linguaggio: analisi di testi scritti (11,8% delle imprese), generazione di immagini, video e audio (9,5%), generazione di testo o parlato (8,8%).
Perché molte imprese non la usano
Istat rileva anche gli ostacoli citati dalle imprese che non utilizzano l'IA (2025): mancanza di competenze (58,6%), poca chiarezza delle norme (47,3%), dati assenti o di scarsa qualità (45,2%), timori per privacy e protezione dei dati (43,2%), costi elevati (43,0%). Solo il 14,8% ritiene che l'IA non sia utile.
Il secondo ostacolo, l'incertezza normativa, nel frattempo si è un po' chiarito: dal 2 agosto 2026 si applicano gli obblighi di trasparenza dell'AI Act e in Italia è in vigore dal 10 ottobre 2025 la legge 132/2025. Ne parlo nell'articolo su come usare l'IA per sito ed e-commerce.
E in Emilia-Romagna?
Nel comunicato Istat non c'è un dato regionale per l'Emilia-Romagna: l'unico dato territoriale riportato è quello del Nord-ovest, passato dall'8,9% al 19,3%. Non ho trovato una cifra ufficiale per la nostra regione e preferisco non stimarla.
Cosa significa per una PMI emiliana
Quella che segue è la mia lettura dei numeri, non un dato.
- Sei ancora in tempo, ma la finestra si stringe. Se una PMI su sei usa già l'IA e il dato raddoppia in un anno, chi parte nel 2026 non è in ritardo. Chi aspetta il 2028 probabilmente sì.
- Parti dal marketing e dai documenti. Sono le aree dove le imprese italiane la usano di più: schede prodotto, risposte ai clienti, sintesi di capitolati e offerte. Rischi bassi, risultati misurabili.
- Il collo di bottiglia sono le competenze, non gli strumenti. Gli strumenti costano poco; serve qualcuno in azienda che sappia cosa chiedere e come controllare il risultato.
- Per chi lavora con grandi gruppi (pensiamo alla filiera di packaging, meccatronica e automotive del territorio): oltre metà delle grandi imprese usa già l'IA, e prima o poi chiederà ai fornitori informazioni e documentazione in formati più strutturati.
Se vuoi capire da dove cominciare nella tua azienda, possiamo partire da una consulenza di marketing o dal tuo sito web, che spesso è il primo posto in cui l'IA fa risparmiare tempo.
Fonti
- Istat, Imprese e ICT, anno 2025 (comunicato stampa, 15 dicembre 2025)
- Istat, Statistica report Imprese e ICT 2025 (PDF)
- Eurostat, 20% of EU enterprises use AI technologies (11 dicembre 2025)
Informazioni aggiornate al 8 ottobre 2026. Per ogni dato fa fede la fonte indicata.