Ivan CarcassiConsulente marketing
← Tutti gli articoli
Google Ads · 7 ottobre 2026 · 6 min di lettura

Quanto costa la pubblicità su Google Ads e quanto budget serve davvero

«Quanto costa Google Ads?» non ha una risposta unica, perché Google non vende un servizio a prezzo fisso: si paga ogni clic sull'annuncio, a un prezzo deciso da un'asta. Quello che si può fare è partire dai benchmark pubblicati e ragionare sul costo per contatto, non sul costo per clic.

Come si paga: asta e costo per clic

Su Google Ads l'inserzionista fissa un budget e partecipa ad aste: ogni volta che qualcuno cerca una parola chiave, Google decide quali annunci mostrare e a che prezzo. Nella rete di ricerca di solito si paga a clic (CPC). Il prezzo effettivo dipende, tra le altre cose, dalla concorrenza sulla parola chiave, dalla qualità dell'annuncio e della pagina di destinazione (il Quality Score), dall'area geografica, dal dispositivo e dalla strategia di offerta, come elenca anche l'analisi di Semrush sui costi di Google Ads.

Cosa dicono i benchmark

Il benchmark più citato è quello di WordStream (LocaliQ), basato su oltre 16.000 campagne. Ecco i dati 2025 riportati da Search Engine Land:

Indicatore (benchmark WordStream/LocaliQ, dati 2025)Valore
CPC medio, tutti i settori5,42 $ (4,66 $ nel 2024)
Tasso di conversione medio8,18 %
Costo medio per lead70,11 $ (66,69 $ nel 2024)
CPC più alto tra i settori analizzati: servizi legali8,58 $
CPC più basso: arte e intrattenimento, viaggi e ospitalitàtra 2 e 3 $
Tasso di conversione più alto: riparazioni auto14,67 %
Tasso di conversione più basso: finanza e assicurazioni2,55 %

Due avvertenze. Primo: sono cifre in dollari e non sono medie italiane; non ho trovato una fonte pubblica affidabile che pubblichi un CPC medio per l'Italia, e preferisco non inventarlo. Vanno usate come ordine di grandezza e come indicazione di tendenza: secondo il report, il CPC è aumentato nell'87% dei settori analizzati. Secondo: Semrush, nella sua analisi per il 2024, indica un CPC medio globale sulla rete di ricerca di 2,69 $ (0,63 $ per la rete Display). Le due medie differiscono perché misurano campioni e metodi diversi: è un buon motivo per non fidarsi di un singolo numero.

Il messaggio comune è chiaro: i settori competitivi, come legale, finanza e assicurazioni, costano di più per clic; il B2B, secondo Semrush, ha in genere CPC più bassi del B2C perché il pubblico è più ristretto.

Dal costo per clic al costo per contatto

Il CPC da solo dice poco. Quello che conta è quanto costa ottenere un contatto o una vendita, che dipende dal tasso di conversione del sito. La formula è semplice:

  • costo per contatto = CPC ÷ tasso di conversione

Esempio puramente illustrativo, non un dato di mercato: con un clic a 2 € e un sito che trasforma in richiesta il 4% dei visitatori, un contatto costa 50 €. Con lo stesso clic e un sito che converte l'8%, costa 25 €. Il budget pubblicitario è identico, il risultato raddoppia. Per questo, prima di aumentare la spesa, conviene migliorare la pagina di destinazione.

Il benchmark WordStream mette in prospettiva: 70,11 $ di costo medio per lead nel 2025, ma con differenze enormi tra settori. Per un'azienda che vende macchinari da decine di migliaia di euro, pagare 150 € per un contatto qualificato può essere sensato; per un servizio da 80 €, no.

Come ragionare sul budget

  1. Parti dal valore di un cliente. Quanto vale in margine un nuovo cliente? Quanti contatti diventano preventivi, quanti preventivi diventano ordini? Da lì ricavi quanto puoi pagare un contatto.
  2. Stima il volume di ricerca. Lo strumento di pianificazione parole chiave di Google Ads mostra volumi e fasce di costo per le tue parole: nelle province dove opero i volumi sono spesso piccoli, e questo limita sia il traffico sia la spesa utile.
  3. Dimensiona un budget di test. Serve spendere abbastanza da raccogliere dati: se il clic costa 2 € e vuoi osservare almeno cento clic al mese, sono 200 € solo per capire se il sito converte. Anche qui è un calcolo d'esempio, non una soglia ufficiale.
  4. Capisci come Google conteggia il budget. Il budget giornaliero è una media: nei singoli giorni Google può spendere fino al doppio, ma nel mese non supera il budget giornaliero moltiplicato per i giorni medi del mese (come descrive la guida di Google Ads sui budget medi giornalieri).
  5. Tieni separato il compenso di chi gestisce. La spesa pubblicitaria va a Google; l'eventuale gestione è un costo a parte. Chiedi sempre che sia scritto con chiarezza e che l'account pubblicitario sia intestato a te.

Cosa significa per la tua azienda

Se sei un'azienda di Bologna, Modena, Reggio o Ferrara, la domanda giusta non è «quanto costa Google Ads?» ma «quanto posso pagare un contatto e quanti ne servono?». Se un cliente medio vale poco o la ricerca nella tua zona è minima, spesso conviene investire prima nel sito o nella SEO. Se il valore per cliente è alto, la domanda esiste e il sito converte, un budget di test misurato è il modo più onesto per verificarlo, senza promesse.

Prima di partire, controlla anche gli incentivi: ne parlo nell'articolo sul bonus pubblicità 2026. Per capire come imposto le campagne puoi guardare la pagina su Google Ads a Bologna.