Ricevi un report pieno di grafici: visite, impressioni, clic, interazioni. Sono tanti numeri, ma tu vuoi sapere una cosa sola: sta portando clienti? Misurare il marketing non richiede di guardare tutto, richiede di guardare le cose giuste. Ecco cinque indicatori per cominciare.
I cinque indicatori
- Quante richieste arrivano. Telefonate, moduli, messaggi, appuntamenti. È il primo segnale che il marketing sta facendo il suo mestiere. Le visite al sito da sole non bastano: contano le persone che ti contattano.
- Quante richieste sono adatte. Non tutti i contatti sono utili. Segna quanti rientrano nel tipo di cliente che cerchi: un calo di numeri con una crescita di qualità può essere un ottimo risultato.
- Quante diventano trattative e vendite. È l'indicatore più importante, e richiede la collaborazione di chi vende. Il marketing vale se alla fine arrivano ordini.
- Quanto costa ottenere un cliente. Metti insieme ciò che investi e il numero di clienti ottenuti. Non serve un calcolo sofisticato: serve confrontare il costo con quanto vale per te un cliente nel tempo.
- Da dove arrivano. Sapere quale canale porta i contatti migliori permette di spostare l'attenzione su ciò che rende. Ne parliamo in ../consigli/come-capire-da-dove-arrivano-i-clienti.html.
Gli indicatori da guardare con cautela
- Visualizzazioni e «mi piace»: dicono che qualcosa è stato visto, non che è stato utile.
- Posizioni su Google di singole parole: contano se portano richieste.
- Numeri isolati senza confronto con un periodo precedente.
Come organizzarti
- Scegli una data fissa al mese per guardare i cinque indicatori.
- Usa sempre lo stesso foglio o lo stesso report, per confrontare nel tempo.
- Scrivi accanto ai numeri che cosa hai cambiato in quel periodo: solo così capisci cosa ha funzionato.
- Non confrontarti con medie generiche: il tuo punto di riferimento è la tua azienda nei mesi precedenti.
Gli errori più comuni
- Giudicare il marketing dopo poche settimane, quando alcune attività richiedono tempo.
- Non avere un punto di partenza: senza il «prima», non si vede il «dopo».
- Delegare tutto al fornitore senza capire cosa viene misurato.
Un esempio di lettura mensile
Immagina un'azienda che ogni mese annota richieste ricevute, richieste adatte, trattative nate e vendite concluse. Dopo un trimestre nota che le richieste crescono, ma le trattative restano ferme. Il problema non è la quantità: è che il messaggio attira persone non adatte. Corregge i testi, e il mese successivo le richieste calano di poco ma le trattative migliorano. Senza questa lettura avrebbe aumentato il budget e peggiorato la situazione.
La soluzione che resta in azienda
Un report che non capisci non serve. Con i team di Pagine Sì! imposto report chiari, in linguaggio semplice, centrati su questi indicatori, con un sistema di gestione dei contatti che conserva la storia di ogni cliente e analisi delle opinioni dei clienti che mostrano come vieni percepito. Per costruire il cruscotto adatto alla tua azienda, una consulenza è il punto da cui partire.