Il nome del tuo sito è come l'insegna sopra la porta del negozio: se è lungo, strano o difficile da scrivere, la gente passa oltre. E l'indirizzo email che usi ogni giorno dice molto di te, anche se non ci pensi. Scegliere bene questi due elementi, all'inizio, ti evita grattacapi per anni.
Che cos'è un dominio
Il dominio è l'indirizzo del sito, quello che si scrive in alto nel browser, per esempio «nomeattivita.it». È il nome con cui le persone ti trovano e con cui ti ricordano. Funziona come un'insegna: lo si «registra» a proprio nome e, finché lo rinnovi, nessun altro può usarlo.
L'email con il tuo dominio è l'indirizzo che finisce proprio con quel nome, per esempio «info@nomeattivita.it». Fa subito un'altra impressione rispetto a un indirizzo personale gratuito.
Le regole per scegliere un buon nome
- Usa il nome della tua attività. È la scelta più semplice: chi ti conosce lo digiterà senza pensarci.
- Tienilo corto. Meno lettere ci sono, meno errori si fanno.
- Evita trattini, numeri e lettere doppie ambigue. Se devi dirlo al telefono e devi spiegare «con due t, un trattino, il numero…», è troppo complicato.
- Fai la prova del telefono. Dettalo a voce a un amico. Se lo scrive giusto al primo colpo, hai un buon nome.
- Controlla che sia libero. Se è già occupato, meglio un'alternativa chiara che una versione contorta del nome.
- Pensa al futuro. Se un giorno amplierai l'offerta, un nome troppo legato a un solo prodotto potrebbe diventare stretto.
Quale finale scegliere
La finale è la parte dopo il punto: «.it», «.com» e altre. Se lavori soprattutto in Italia, «.it» è familiare e dà fiducia a chi ti cerca. Se hai clienti anche all'estero, può servire anche un altro tipo di finale. Non esiste una scelta valida per tutti: conta la chiarezza.
L'email dell'attività: come impostarla
- Un indirizzo generale («info@») e, se serve, uno per persona o reparto.
- Meglio nomi semplici e professionali; evita soprannomi o giochi di parole.
- Ricorda che alcune attività devono anche avere un indirizzo di posta certificata, la «PEC», che ha valore legale. Se non sai se ti serve, chiedilo al tuo commercialista.
Approfondisci in perché conviene avere l'email con il proprio dominio.
Gli errori più comuni
- Far registrare il dominio a un conoscente o al fornitore a nome suo. Il dominio deve essere intestato a te o alla tua azienda: è tuo, come l'insegna.
- Dimenticare il rinnovo. Se non rinnovi, il nome può tornare libero e finire a qualcun altro. Annota la scadenza.
- Perdere le password. Conservale in un luogo sicuro e fai sapere a una persona di fiducia dove sono.
- Usare email personali gratuite per lavoro. Funziona, ma trasmette meno serietà.
Il primo passo, fatto bene
Registrare un dominio e creare l'email sembra una pratica da pochi minuti, ma è la fondamenta di tutta la tua presenza online: sito, scheda Google, email, biglietti da visita, tutto parte da lì. Con i team di Pagine Sì! ti aiuto a scegliere il nome giusto e a registrarlo a tuo nome, insieme a email e PEC con il tuo marchio. Poi, quando sei pronto, costruiamo insieme il sito web. È uno strumento che resta in azienda, qualunque cosa accada intorno.