Quando un responsabile acquisti riceve un'offerta da un fornitore nuovo, spesso cerca su LinkedIn chi la firma. Se trova un profilo fermo da anni, con una foto sfocata e due righe, l'impressione non è delle migliori, anche se l'azienda lavora benissimo.
Le basi da sistemare subito
- Foto: recente, luminosa, volto ben visibile. Non serve lo studio fotografico, serve che tu sia riconoscibile.
- Immagine di copertina: lo stabilimento, un prodotto, il logo dell'azienda. Meglio di uno sfondo generico.
- Titolo: non solo «Titolare presso...», ma cosa fai e per chi. Ad esempio: «Progetto e installo impianti di climatizzazione per uffici e negozi».
- Informazioni di contatto e link al sito aziendale.
Il riepilogo: la parte più trascurata
La sezione «Informazioni» è dove spieghi in poche righe chi sei. Ti suggerisco di rispondere a tre domande:
- Di cosa si occupa la tua azienda, detto in modo semplice?
- Che tipo di clienti aiutate e con quali problemi?
- Cosa ti ha portato a fare questo lavoro, e cosa ti sta a cuore?
Scrivi in prima persona, con un tono naturale. Evita gli elenchi di aggettivi: «affidabile, dinamico, orientato al cliente» non dice niente a nessuno.
Esperienze e competenze
Descrivi le esperienze con risultati concreti e progetti, non solo con il ruolo. Collega la tua posizione attuale alla pagina aziendale: così chi guarda il tuo profilo arriva all'azienda, e viceversa. Chiedi qualche segnalazione a collaboratori o clienti storici: hanno più valore di qualsiasi autodescrizione.
Tra le competenze, scegli quelle che i clienti cercano davvero e lascia perdere quelle generiche. Se lavori anche con l'estero, valuta di aggiungere una versione del profilo in inglese: LinkedIn lo consente senza creare un secondo account.
Farsi vedere senza diventare un influencer
Non devi pubblicare ogni giorno. Bastano contenuti regolari e sinceri: un progetto concluso, una fiera, un nuovo collega, una riflessione sul tuo settore. Anche commentare con intelligenza i post di clienti e partner ti rende presente. Per qualche idea concreta trovi cosa pubblicare sui social B2B.
Le domande per fare il punto
- Se un cliente nuovo guardasse oggi il mio profilo, capirebbe cosa faccio?
- Il profilo è coerente con il sito e con la pagina aziendale?
- Quando ho aggiornato l'ultima volta foto ed esperienze?
Il mio consiglio
Dedica un'ora a sistemare foto, titolo e riepilogo: è il lavoro con il miglior rapporto tra tempo e risultato. Se preferisci che profilo, pagina e contenuti vengano curati da professionisti, ti spiego come lavoro nella pagina su LinkedIn aziendale.