«Facciamo componenti industriali, non abbiamo niente da raccontare.» È una frase che sento spesso. In realtà un'azienda B2B ha moltissimo materiale: solo che non lo considera contenuto.
Le idee che hai già
- Un problema risolto per un cliente, raccontato senza fare nomi.
- Dietro le quinte: una lavorazione, un collaudo, un macchinario nuovo.
- Le persone: chi lavora in azienda e cosa fa.
- Le domande frequenti che il tuo ufficio tecnico riceve ogni settimana.
- Fiere ed eventi: prima, durante e dopo.
Il canale giusto
Per il B2B il canale principale è di solito LinkedIn, soprattutto attraverso i profili personali del titolare e dei commerciali. Instagram e Facebook servono di più per farsi conoscere sul territorio e per la ricerca di personale.
Una frequenza sostenibile
Meglio un contenuto utile alla settimana per un anno che dieci contenuti in un mese e poi il silenzio. Prepara un piccolo calendario e coinvolgi chi in azienda ha le informazioni.
Come misurare
Non contano i like, ma chi interagisce: se commentano o ti scrivono persone del tuo settore, la direzione è giusta.
In sintesi
I social B2B funzionano quando mostrano competenza, non quando fanno pubblicità. Approfondisco nella pagina su social e reputazione.