Molti titolari mi dicono: «TikTok è roba per ragazzi, YouTube per gli influencer». Poi scoprono che i loro clienti li cercano proprio lì, magari per vedere com'è il locale o come lavora un artigiano prima di chiamarlo.
Prima domanda: hai qualcosa da far vedere?
I video funzionano quando mostrano qualcosa che le parole non rendono: un piatto che esce dalla cucina, un bagno prima e dopo la ristrutturazione, una lavorazione in laboratorio, un capo indossato. Se la tua attività ha questa componente visiva, i video sono un'occasione. Se non ce l'ha, conviene puntare su altri canali, come la scheda Google o un buon sito.
Conta anche chi metterà la faccia. I video in cui il titolare o un collaboratore parla in modo semplice, senza copione, spesso funzionano meglio di quelli troppo patinati: le persone vogliono capire con chi avranno a che fare.
TikTok o YouTube?
- YouTube è un motore di ricerca: le persone cercano «come si fa», recensioni, presentazioni. È adatto a tutorial, spiegazioni, video del tuo lavoro che restano utili nel tempo.
- TikTok mostra i video anche a chi non ti segue, in base agli interessi. È adatto a contenuti brevi, spontanei, con una persona che parla in camera.
- Gli Shorts di YouTube permettono di riutilizzare gli stessi video brevi su entrambi.
Il mio suggerimento è partire da un canale solo, quello più vicino al tuo modo di comunicare, e farlo bene.
Che video girare
- Le domande dei clienti: ogni domanda che ti fanno al banco o al telefono può diventare un video breve.
- Il dietro le quinte: preparazione, montaggio, consegna. Mostra la cura che metti nel lavoro.
- Le persone: presentare il team rende l'attività più vicina.
- Il prima e dopo: per chi fa lavori visibili è il formato più chiaro.
Non serve un'attrezzatura costosa per iniziare, ma servono luce, audio comprensibile e costanza. Per i video istituzionali, invece, vale la pena affidarsi a professionisti.
Quando sponsorizzare
La sponsorizzazione ha senso quando hai già qualche video che funziona e vuoi farlo vedere a persone della tua zona. Sponsorizzare un video debole serve solo a far vedere a più persone un contenuto che non convince.
Le domande per decidere
- Chi produrrà i video, e con che frequenza realistica?
- I tuoi clienti hanno un'età e abitudini compatibili con il canale scelto?
- Dove porterai chi si interessa: telefono, sito, scheda Google?
Il mio consiglio
Apri il canale quando hai già pronti i primi video, non prima: un profilo vuoto comunica abbandono. Se vuoi impostare account e campagne nel modo giusto, trovi tutto nella pagina su TikTok e YouTube per aziende.