Quando un imprenditore mi dice "voglio fare un video", la prima domanda che gli faccio è: dove lo vuoi far vedere? Sembra un dettaglio, ma è la scelta che decide tutto il resto: durata, stile, riprese, voce. Un video perfetto per il sito può essere inutile su Instagram, e viceversa.
Parti dal luogo, non dal video
Ogni canale ha le sue regole. Sul sito chi guarda è già interessato e ha tempo per conoscerti. Sui social scorre velocemente e decide in un attimo se fermarsi. In streaming, su Netflix o Prime Video, sta guardando altro e il tuo spot deve farsi ricordare in pochi secondi. Prima di parlare di riprese, scrivi su un foglio i posti in cui il video dovrà comparire.
I tre grandi formati
- Il video aziendale: un racconto più ampio di chi sei e come lavori. È il video da mettere in homepage, da mostrare in fiera o da mandare a un potenziale cliente. Qui contano le persone, i luoghi, il modo di lavorare.
- I reel e i video social: contenuti brevi e verticali, da pubblicare con continuità. Uno solo serve a poco: funzionano quando sono una serie, ognuno con un messaggio semplice.
- Lo spot: breve, con una voce professionale e un messaggio unico. Nasce per essere distribuito, su piattaforme di streaming o come pubblicità a pagamento, e deve far ricordare il tuo nome.
Le domande per decidere
- Il mio obiettivo è farmi conoscere da chi non mi conosce, o convincere chi mi sta già valutando?
- Ho qualcosa da mostrare dal vivo (un laboratorio, un macchinario, un locale) o il mio servizio si spiega meglio a parole e grafiche?
- Ho qualcuno che pubblicherà con regolarità sui social, o mi serve un contenuto che duri nel tempo?
- Ho intenzione di fare pubblicità in streaming nei prossimi mesi?
Se l'obiettivo è la notorietà, lo spot è il formato naturale. Se vuoi convincere chi ti sta valutando, il video aziendale dà più fiducia. Se hai un pubblico sui social da curare, i reel sono la scelta giusta.
Un'unica produzione, più usi
Non sempre bisogna scegliere. Alcune produzioni prevedono un video principale e versioni più brevi dello stesso materiale, da usare sul sito, sui social e come spot. È un modo intelligente di sfruttare una giornata di riprese. E se hai un ambiente che si presta, le riprese con drone o in first person view aggiungono un punto di vista che resta impresso.
Gli errori più comuni
Il primo è voler dire tutto in un video solo: meglio un messaggio chiaro che dieci informazioni confuse. Il secondo è pensare alla produzione e non alla diffusione: un video che nessuno vede non lavora per te. Il terzo è usare immagini di repertorio quando hai una realtà autentica da mostrare.
Il mio consiglio
Prima di chiedere un preventivo, decidi dove userai il video e cosa deve ottenere. Con queste due risposte la scelta del formato diventa quasi automatica. Se vuoi ragionarci insieme, trovi tutti i formati disponibili nella pagina dei video e foto professionali; se stai pensando allo streaming, dai un'occhiata anche agli spot su Netflix, Prime Video e DAZN.