Capita più di quanto si pensi: un'azienda cambia fornitore e scopre che il dominio è intestato a qualcun altro, che nessuno ha le password, che il sito non si può spostare. Il sito è un bene dell'azienda, e va trattato come tale fin dal primo giorno.
Le sei domande da fare prima di firmare
- A chi sarà intestato il dominio? Deve essere intestato all'azienda, con dati corretti e un contatto che legge la posta. Se il fornitore lo registra a proprio nome, rischi di dipendere da lui.
- Chi avrà gli accessi? Pannello del sito, hosting, dominio, strumenti di statistica: devi avere le credenziali, o almeno un accesso da amministratore.
- Dove sta il sito e chi lo mantiene? Chiedi dove viene ospitato, chi fa gli aggiornamenti di sicurezza e le copie di riserva, e con quale frequenza.
- Come si fanno le modifiche? Puoi aggiornare tu testi e foto? Oppure ogni modifica passa dal fornitore? Con quali tempi di risposta?
- Cosa succede se cambiamo fornitore? Il sito si può trasferire? Il contenuto, le immagini e i testi sono tuoi? Meglio scriverlo nel contratto.
- Cosa è compreso e cosa no? Testi, foto, pagine, lingue, privacy e cookie, posta elettronica: chiedi un elenco chiaro, senza voci ambigue.
Altre verifiche utili
- Il sito sarà adatto agli smartphone e veloce?
- Il fornitore si occupa dell'informativa privacy e dei cookie?
- Chi risponde in caso di problemi, e a quale recapito?
- Come viene misurato il funzionamento del sito, e chi ti spiega i dati?
- Quanto dura il contratto, e come si disdice?
Come capire se hai già questo problema
Se hai già un sito, fai una verifica oggi stesso: cerca il tuo dominio in un servizio pubblico di consultazione e guarda a chi risulta intestato. Poi chiediti: so dove si trova il sito? Ho almeno un accesso? So chi risponde se si rompe? Tre «no» sono un segnale da non ignorare. Se il sito è vecchio, leggi anche aggiornarlo o rifarlo.
Gli errori più comuni
- Fidarsi di un amico o di un parente senza nulla di scritto.
- Non sapere con quale email è stato registrato il dominio.
- Lasciar scadere un dominio o un servizio per mancato rinnovo.
Come chiedere, in pratica
Non serve essere esperti di informatica. Invia al fornitore un breve elenco di domande per iscritto e chiedi risposte per iscritto: è il modo più semplice per capire con chi hai a che fare. Un fornitore serio risponde volentieri e senza giri di parole. Se le risposte sono vaghe, o se ti viene detto che «non serve che tu abbia le password», prenditi il tempo per riflettere prima di firmare.
La soluzione che resta in azienda
La regola è semplice: tutto ciò che serve al sito deve restare all'azienda. Con i team di Pagine Sì! realizziamo siti web in cui ti spieghiamo con chiarezza cosa è compreso, chi fa cosa e come si gestiscono aggiornamenti e accessi. Per dominio, posta e sicurezza ci occupiamo anche di domini, email e PEC, così il tuo indirizzo resta sotto il tuo controllo.