Hai clienti o distributori all'estero, ma il tuo sito parla solo italiano. Oppure ha una traduzione approssimativa che fa dubitare della serietà dell'azienda. Per una PMI che esporta, il sito in più lingue è spesso la prima vetrina verso nuovi mercati.
Scegli le lingue partendo dai clienti
Non tradurre in dieci lingue per principio. Parti da dove vendi già o da dove ricevi richieste. Guarda i mercati principali, le email che arrivano dall'estero, le fiere a cui partecipi. Due o tre lingue curate valgono più di molte tradotte male.
Cosa tradurre prima
- La home page e la presentazione dell'azienda.
- Le pagine dei prodotti o dei servizi principali.
- Le schede tecniche e i cataloghi scaricabili.
- La pagina contatti, con prefissi internazionali e orari chiari.
- Le condizioni di vendita, spedizione e pagamento, se vendi online.
Traduzione automatica o traduttore?
Gli strumenti automatici sono utili come primo passo, ma sui testi che rappresentano l'azienda serve una persona che conosca la lingua e il settore. Un termine tecnico sbagliato o una frase innaturale possono danneggiare l'immagine, e in alcuni settori generare equivoci veri. Fai rileggere i testi a un madrelingua, meglio se del tuo ambito.
Non solo parole: adattare il contenuto
- Misure, valute e formati di data adatti al mercato.
- Esempi e riferimenti comprensibili anche fuori dall'Italia.
- Certificazioni e norme rilevanti per il paese di destinazione.
- Indicazioni su spedizioni, dogane e assistenza.
Gli aspetti tecnici da non trascurare
- Ogni lingua deve avere pagine proprie, con indirizzi distinti, non solo un traduttore a tendina.
- Un selettore di lingua ben visibile, senza cambiare lingua in automatico senza chiedere.
- Titoli e descrizioni tradotti, perché anche nei motori di ricerca esteri contano.
- Informative privacy e cookie nella lingua giusta: vedi sito in regola.
Gli errori più comuni
- Tradurre solo la home e lasciare il resto in italiano.
- Dimenticare di aggiornare le versioni quando cambia l'italiano.
- Non indicare chi risponde, in che lingua e a quale orario.
Come organizzare il lavoro
- Scegli prima la lingua principale per i mercati esteri, in genere l'inglese, e curala bene.
- Prepara un glossario dei termini tecnici, così ogni traduzione usa le stesse parole.
- Assegna un responsabile interno per approvare i testi e rispondere alle richieste dall'estero.
- Aggiungi le altre lingue una alla volta, controllando i risultati.
Prevedi anche un modo semplice per essere contattati: un modulo breve e un indirizzo email leggibile da chi non parla italiano rendono il primo passo più facile.
La soluzione che resta in azienda
Un sito multilingua è un investimento che resta all'azienda e lavora anche mentre dormi, nei fusi orari dei tuoi clienti. Con i team di Pagine Sì! progettiamo siti web pronti per più lingue, con una struttura che permette di aggiornare ogni versione, e curiamo la visibilità sui motori di ricerca anche per i mercati esteri. Per le imprese manifatturiere B2B ragioniamo insieme sulle lingue davvero utili, senza sprechi.