Ivan CarcassiConsulente marketing
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Social · 8 ottobre 2026 · 7 min di lettura

Pubblicità su Meta nel 2026: novità su Facebook, Instagram, WhatsApp e Threads

Negli ultimi due anni la pubblicità di Meta è cambiata più che nei cinque precedenti: campagne sempre più automatiche, creatività generate dall'IA, nuovi spazi su WhatsApp e Threads e, in Europa, regole che cambiano il modo in cui gli utenti scelgono gli annunci. Ecco le novità principali, con data e fonte, e come le userei in una PMI emiliana.

Il quadro in una tabella

NovitàAnnuncio / avvioIn Italia?
Strumenti di IA generativa per le creativitàottobre 2023, ampliati a maggio 2024 e giugno 2025Sì, con disponibilità che varia per account e funzione
Advantage+ come impostazione predefinita per vendite, app e contattifebbraio 2025 (test), poi estensioneSì, in Gestione inserzioni
Stop alle esclusioni nel targeting dettagliato21 gennaio 2025Sì, valido per tutti
Annunci su Threadsaprile 2025 per gli inserzionisti; a tutti gli utenti dal 26 gennaio 2026Sì, rilascio graduale
Annunci negli Aggiornamenti di WhatsAppannuncio 16 giugno 2025; disponibilità globale dal 27 febbraio 2026Sì, con abbonamento opzionale per toglierli
Annunci meno personalizzati nell'UEnovembre 2024; nuova scelta prevista da gennaio 2026Sì, riguarda gli utenti UE
Stop agli annunci politici e sociali nell'UE6 ottobre 2025Sì

1. Advantage+: l'automazione diventa la norma

Cos'è. Advantage+ è l'insieme di automazioni con cui Meta decide pubblico, posizionamenti e budget. A febbraio 2025 Meta ha annunciato una configurazione unificata: per gli obiettivi Vendite, App e Contatti Advantage+ è attivo di default, e sono nate le campagne Advantage+ per i contatti. Dall'8 ottobre 2025 le vecchie campagne Advantage+ shopping vengono migrate alla nuova struttura.

Cosa resta in mano a te. Restano vincoli fissi la località, l'età minima, le lingue e le esclusioni di pubblici personalizzati. Età massima, genere e interessi diventano "suggerimenti" che l'algoritmo può superare.

In pratica. Tieni fermi i vincoli che contano (per un'attività locale, il raggio geografico), configura bene pixel e API di conversione, perché l'algoritmo impara solo da dati affidabili, e lascia lavorare l'automazione due o tre settimane prima di giudicare.

Secondo il Wall Street Journal (giugno 2025) Meta punta entro fine 2026 a campagne create quasi interamente dall'IA: è un'indiscrezione, non un annuncio ufficiale.

2. Creatività generate con l'IA

Cos'è. Da ottobre 2023 Gestione inserzioni offre la generazione di sfondi, l'adattamento automatico dell'immagine ai diversi formati e varianti del testo. A maggio 2024 Meta ha aggiunto la generazione di immagini complete, testo sovrapposto all'immagine e titoli alternativi, con l'obiettivo dichiarato di rendere tutte le funzioni disponibili a livello globale entro fine 2024. Al festival di Cannes del 17 giugno 2025 sono arrivati strumenti più avanzati: generazione di contenuti coerenti con logo, colori e tono del marchio, video creati a partire da più immagini (in test) e prova virtuale dei capi (in test).

In pratica. Usa l'IA per moltiplicare le varianti, non per inventare il prodotto: controlla ogni immagine prima che vada online, perché le varianti complete possono modificare il soggetto. Foto reali di prodotti, persone e locali restano la base più credibile.

3. Targeting: meno leve manuali

Dal 21 gennaio 2025 Meta ha eliminato le esclusioni nel targeting dettagliato (non puoi più escludere chi ha un certo interesse). Alla prima modifica di una campagna esistente le esclusioni spariscono. Restano possibili le esclusioni di pubblici personalizzati. Già da gennaio 2024 Meta aveva iniziato a togliere opzioni di interesse ridondanti, poco usate o sensibili.

In pratica. Il lavoro si sposta dal "chi escludo" al "cosa mostro": pubblici personalizzati costruiti sui tuoi clienti e visitatori, liste di esclusione aggiornate (per esempio chi ha già acquistato) e creatività che selezionano da sole il pubblico giusto.

4. Threads: un nuovo posizionamento

Meta ha iniziato i test pubblicitari su Threads a gennaio 2025, li ha aperti a tutti gli inserzionisti idonei il 23 aprile 2025 e il 21 gennaio 2026 ha annunciato l'estensione degli annunci a tutti gli utenti nel mondo, con avvio dalla settimana del 26 gennaio e volumi bassi all'inizio. Formati: immagine, video, caroselli, cataloghi e app. Il posizionamento Threads è attivo di default nelle nuove campagne.

In pratica. Non serve una campagna dedicata: controlla nei report spesa e risultati su Threads e, se il tuo pubblico non c'è, togli il posizionamento a mano.

5. WhatsApp: annunci nella scheda Aggiornamenti

Cos'è. Il 16 giugno 2025 Meta ha annunciato tre novità, tutte confinate nella scheda Aggiornamenti e non nelle chat: annunci nello Stato che aprono una conversazione con l'azienda, canali sponsorizzati nella directory dei canali e abbonamenti a pagamento ai canali. Per il targeting Meta dichiara di usare dati limitati (città o paese, lingua, canali seguiti, interazioni con gli annunci) e, se l'utente ha collegato WhatsApp al Centro gestione account, le preferenze delle altre app Meta; mai messaggi, chiamate e gruppi.

In Italia. Il 27 febbraio 2026 WhatsApp ha comunicato la disponibilità globale di annunci nello Stato e canali sponsorizzati, con rilascio graduale. Per l'area europea è previsto un abbonamento facoltativo per togliere gli annunci da Stato e Canali: secondo quanto riportato da WABetaInfo sulla base delle FAQ ufficiali, circa 3 euro al mese via web e 4 euro dagli store.

In pratica. Per chi vende su appuntamento (artigiani, studi tecnici, ristorazione) l'annuncio nello Stato che apre la chat è il formato più interessante, ma richiede un account WhatsApp Business organizzato e qualcuno che risponda entro poche ore.

6. Europa: annunci meno personalizzati e DMA

A novembre 2023 Meta ha introdotto nell'UE l'abbonamento senza pubblicità a Facebook e Instagram. Il 12 novembre 2024 ha abbassato i prezzi (da 9,99 a 5,99 euro al mese via web, da 12,99 a 7,99 euro su iOS e Android) e aggiunto l'opzione gratuita di annunci meno personalizzati, basati su molti meno dati. Il 23 aprile 2025 la Commissione europea ha multato Meta per 200 milioni di euro: il modello "paga o acconsenti" non rispettava il Digital Markets Act nel periodo marzo-novembre 2024. L'8 dicembre 2025 la Commissione ha preso atto dell'impegno di Meta a offrire agli utenti UE, da gennaio 2026, una scelta tra annunci pienamente personalizzati e annunci con meno dati personali.

In pratica. Una parte del pubblico europeo vede annunci meno mirati o nessun annuncio: i confronti con lo storico vanno letti con cautela e conviene rafforzare i dati di prima parte (contatti raccolti con consenso, liste clienti).

Dal 6 ottobre 2025, inoltre, Meta non pubblica più annunci politici, elettorali e su temi sociali nell'UE, per effetto del regolamento europeo sulla pubblicità politica: se la tua campagna tocca temi sociali può essere bloccata.

Cosa significa per la tua azienda

  • Prima i dati, poi l'automazione. Pixel e API di conversione configurati bene valgono più di qualsiasi impostazione di pubblico.
  • Più varianti creative, controllate. L'IA aiuta a produrne tante; la verifica umana resta obbligatoria.
  • Controlla i posizionamenti. Threads e i nuovi spazi si attivano da soli: guarda i report e decidi.
  • WhatsApp solo se sei pronto a rispondere. Un annuncio che apre una chat lasciata senza risposta brucia budget e reputazione.
  • Investi sui dati di prima parte. Liste clienti e contatti con consenso pesano sempre di più.

Se vuoi capire quali di queste novità hanno senso per la tua attività, ne parliamo nel servizio social e reputazione online a Bologna.

Fonti

Informazioni aggiornate al 8 ottobre 2026. Per ogni dato fa fede la fonte indicata.