Un annuncio ha pochi secondi e poche parole per convincere qualcuno a fermarsi. Molti titolari provano a scrivere un testo «bello» e ottengono molti clic di persone che non comprano. L'obiettivo non è far cliccare tutti: è far cliccare quelli che hanno davvero bisogno di te.
Prima di scrivere: chi vuoi che clicchi?
Descrivi in una riga il cliente ideale e il problema che ha in quel momento. «Il titolare di un negozio che vuole farsi trovare nella sua zona» è più utile di «chi cerca marketing». Ogni parola dell'annuncio dovrà parlare a quella persona.
La struttura di un annuncio che funziona
- Il titolo nomina il bisogno. Usa le parole che la persona userebbe: «Caldaia guasta a Bologna?» funziona meglio di «Soluzioni termoidrauliche innovative».
- Il testo spiega cosa ottiene. Non l'elenco delle tue qualità, ma il vantaggio concreto: intervento in giornata, preventivo chiaro, installazione completa.
- Una prova di fiducia. Un elemento verificabile: gli anni di attività, la zona servita, le certificazioni, la garanzia sul lavoro. Niente promesse esagerate.
- Un invito all'azione chiaro. «Richiedi un preventivo», «Prenota una visita», «Chiama ora». Una sola azione per annuncio.
- Coerenza con la pagina di arrivo. Chi clicca deve ritrovare le stesse parole e la stessa promessa, altrimenti se ne va.
Come far scegliere solo le persone giuste
- Cita la zona o il tipo di cliente: «per negozi e studi professionali».
- Indica il tipo di servizio senza ambiguità, anche per scoraggiare chi cerca altro.
- Se non fai un servizio gratuito, non usare la parola «gratis» solo per attirare l'attenzione.
- Usa le parole di chi cerca, non il gergo interno dell'azienda.
Esempio di riscrittura
Prima: «Studio dentistico all'avanguardia. Qualità e professionalità». Dopo: «Dolore a un dente? Visita in giornata a Modena. Studio con parcheggio e orari anche serali. Prenota online.» Il secondo parla a una persona precisa, nel suo momento di bisogno, e propone un passo semplice.
Gli errori più comuni
- Parlare di sé invece del cliente.
- Usare slogan generici che potrebbero valere per chiunque.
- Mettere troppe informazioni in poche righe.
- Promettere ciò che l'azienda non può mantenere.
- Non provare più versioni: conviene sempre confrontare due testi diversi e tenere il migliore.
La soluzione che resta in azienda
Un buon annuncio è una parte del lavoro; la pagina dove atterra il clic è l'altra. Con i team di Pagine Sì! scriviamo e proviamo gli annunci nelle nostre campagne Google Ads e li collegiamo a una landing page costruita per la stessa promessa. Gli annunci cambiano di continuo, mentre la pagina e il metodo di scrittura restano alla tua azienda.