Chi arriva sul tuo sito non ti dà tempo. Guarda la prima schermata e decide se restare o tornare ai risultati di ricerca. Se non capisce subito cosa fai, se ne va, anche se sei bravissimo.
Cosa deve dire la parte alta della home
La prima schermata, quella che si vede senza scorrere, deve rispondere a tre domande:
- Cosa fai? Dillo con parole da cliente, non da addetto ai lavori.
- Per chi lo fai e dove? Una città, una zona, un tipo di cliente.
- Cosa devo fare adesso? Un pulsante chiaro: chiama, richiedi un preventivo, prenota.
Esempi pratici
Un'azienda di impianti elettrici può scrivere: «Impianti elettrici per case e aziende a Reggio Emilia. Sopralluogo e preventivo su richiesta». Uno studio di commercialisti: «Contabilità e consulenza fiscale per piccole imprese e professionisti di Bologna». Un'azienda manifatturiera B2B: «Stampi per lamiera su disegno per l'industria meccanica». Nessuna frase a effetto: solo chiarezza.
Come costruire il resto della pagina
Sotto la prima schermata, segui l'ordine in cui il cliente si pone le domande:
- I servizi principali, brevi, ciascuno con un link alla sua pagina.
- Perché scegliere te: esperienza, metodo, garanzie reali, tempi di risposta.
- Le prove di fiducia: recensioni vere, certificazioni, foto di lavori e di persone.
- Come funziona il lavoro, in pochi passaggi semplici.
- Un nuovo invito all'azione, con telefono e modulo.
Gli errori più comuni
- Aprire con «Benvenuti nel nostro sito» o con lo slogan dell'azienda.
- Usare una foto generica che potrebbe stare su qualsiasi sito.
- Scrivere «siamo leader» senza dire in cosa.
- Mettere dieci pulsanti diversi, così il visitatore non sceglie nulla.
- Nascondere il telefono nel menu o in fondo alla pagina.
Il test dei cinque secondi
Mostra la home a una persona che non conosce la tua attività per cinque secondi, poi nascondila. Chiedi: «Che cosa fa questa azienda?». Se la risposta è sbagliata o vaga, riscrivi la prima schermata e ripeti il test.
Parole da cliente, non da azienda
Rileggi il testo e sostituisci le parole interne con quelle che usano i clienti. Se in negozio ti chiedono «fate le consegne a domicilio?», scrivilo così, non «servizi logistici integrati». Usa frasi brevi, un'idea per frase, e titoli che si capiscono anche leggendo solo quelli. Chi scorre in fretta deve poter capire il senso della pagina dai soli titoli.
Una volta pubblicata, rivedi la home ogni tanto: offerte, servizi e recensioni cambiano, e la prima pagina deve sempre raccontare l'azienda di oggi.
La soluzione che resta in azienda
Scrivere bene la home richiede metodo: capire chi sono i tuoi clienti, quali parole usano, cosa li convince. Con i team di Pagine Sì! partiamo da questo e costruiamo siti web in cui ogni pagina ha un compito preciso. Se hai un'offerta particolare, una landing page dedicata permette di dire una cosa sola, in modo ancora più diretto. Il risultato è un testo che resta in azienda e che puoi aggiornare nel tempo.