Ivan CarcassiConsulente marketing
Consigli utili · Google · 4 min di lettura

Le directory online servono ancora? Come usarle per la presenza locale

Molti imprenditori mi dicono: «Ormai c'è Google, a cosa serve essere in una directory?». È una domanda legittima. Le directory non sono più l'unico modo per farsi trovare, ma hanno ancora un ruolo preciso, se usate nel modo giusto.

Cosa è cambiato

Un tempo l'elenco era il punto di partenza di ogni ricerca. Oggi molte persone partono da Google o da Google Maps. Le directory, però, continuano a essere consultate da chi cerca per categoria e località, e soprattutto continuano a essere lette dai motori di ricerca, che incrociano le informazioni presenti in rete per capire se un'azienda esiste davvero e dove opera.

Il primo valore: dati coerenti ovunque

Nome, indirizzo e telefono devono essere identici sul sito, sulla scheda Google, sui social e nelle directory. Un vecchio numero di telefono, un indirizzo precedente al trasloco o una ragione sociale scritta in tre modi diversi confondono i clienti e rendono meno chiari i segnali che arrivano a Google.

  • Cerca il nome della tua azienda su Google e annota tutti i siti in cui compare.
  • Verifica per ciascuno nome, indirizzo, telefono, orari e sito web.
  • Correggi partendo dalle presenze più visibili, poi le altre.
  • Scegli una sola versione del nome e usala sempre.

Il secondo valore: la presenza locale

Se lavori in più comuni, la scheda Google ti lega soprattutto alla sede. Una scheda in directory può invece presidiare anche le zone in cui vai dai clienti e descrivere in modo separato le diverse attività: chi fa impianti idraulici e anche riscaldamento, per esempio, può far trovare entrambi i servizi con le parole giuste.

Come compilare una scheda che lavora

  • Descrizione concreta: cosa fai, per chi, in quali zone. Niente frasi generiche valide per chiunque.
  • Parole chiave realistiche: quelle che usano i clienti, non il gergo tecnico. Ti aiuta il consiglio sulle parole chiave per un'attività locale.
  • Immagini o video che mostrino il lavoro reale.
  • Collegamento al sito e alla pagina contatti giusta.

Cosa evitare

  • Iscriversi a decine di portali di bassa qualità che poi nessuno aggiorna.
  • Lasciare attive schede con dati vecchi dopo un trasloco o un cambio di numero.
  • Pensare che la directory sostituisca sito e scheda Google: è un tassello, non la base.

Il mio consiglio

Le directory servono ancora, ma come parte di un ecosistema ordinato: poche presenze curate, dati identici ovunque e un aggiornamento ogni volta che cambia qualcosa. Parti dalla scheda Google e allinea tutto il resto. Se vuoi una presenza completa sulle zone in cui lavori, trovi come la imposto nella pagina sulle schede nelle directory online.

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Cosa dicono i clienti di Ivan

5,022 recensioni su Google ↗
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Luca PellegrinRecensione Google
★★★★★

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Massimiliano MontoriRecensione Google
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Gentilezza e competenza nel mondo della presenza digitale. di ottimo supporto per chi non è molto pratico in questo settore. super consigliato

Melanie MasiRecensione Google