Mi capita spesso che un cliente mi chieda se il tour virtuale su Google «serve davvero» o se è solo un bell'effetto. La risposta onesta è: dipende da quanto il tuo ambiente pesa nella scelta del cliente. Ecco come lo valuto io.
La domanda da farti per prima
Il cliente, prima di venire da te, si chiede com'è il posto? Se la risposta è sì, il tour virtuale ha un senso preciso. Un ristorante, un hotel, uno showroom di arredamento, una palestra, una location per eventi: in tutti questi casi l'ambiente è parte del prodotto. Per chi lavora quasi sempre presso il cliente, o riceve poco pubblico, conviene investire prima in altro.
Tour completo o foto a 360°?
- Tour virtuale: un percorso navigabile tra più ambienti. Ha senso quando gli spazi sono tanti o articolati e il cliente vuole orientarsi.
- Foto a 360°: alcune immagini sferiche dei punti chiave, con foto tradizionali. Bastano quando hai un ambiente unico o vuoi solo dare un'idea dello spazio.
Una buona regola: se per descrivere il locale a voce useresti la parola «percorso» (ingresso, sala, giardino, camere), pensa al tour.
Come preparare il locale
- Scegli il momento: un giorno di chiusura o una fascia senza clienti, con la luce migliore.
- Riordina come per un'inaugurazione: banco libero, tavoli apparecchiati, niente scatoloni, cavi o cartelli provvisori.
- Pensa a cosa resterà: il tour rimane online a lungo, quindi evita allestimenti stagionali o promozioni a scadenza.
- Attenzione alle persone: se compaiono collaboratori, chiedi prima il loro consenso.
La scheda Google viene prima
Il tour viene mostrato sulla scheda Google dell'attività. Se la scheda è incompleta, con orari sbagliati o foto vecchie, il tour da solo non basta. Prima di prenotare le riprese controlla le informazioni di base: ti aiuta la mia guida su come compilare la scheda Google.
Come sfruttarlo dopo
- Richiamalo dal sito, nella pagina che presenta gli spazi.
- Invialo a chi chiede informazioni per un evento o una prenotazione di gruppo.
- Usalo nei messaggi a clienti e fornitori che devono raggiungerti per la prima volta.
Quando rifarlo
Dopo una ristrutturazione, un cambio di arredamento o un trasloco il tour va aggiornato: mostrare ambienti che non esistono più crea una delusione all'arrivo, che è l'opposto di ciò che vuoi ottenere.
Il mio consiglio
Se i tuoi spazi sono un motivo per sceglierti, il tour virtuale è uno degli strumenti più concreti per farli vedere. Parti da una scheda Google in ordine, prepara bene il locale e scegli tra tour e foto a 360° in base a quanto è articolato l'ambiente. Trovi come lavoro nella pagina dedicata alle foto a 360° e al tour virtuale.